La prova INVALSI di matematica in seconda superiore, spiegata a studenti e famiglie

INVALSI in seconda

La prova INVALSI di matematica in seconda superiore è un test al computer di 90 minuti, che nel 2026 tutti gli studenti del secondo anno hanno svolto tra l'11 e il 29 maggio.

Accanto alla matematica ci sono una prova di Italiano e una di Competenze digitali. Questa guida usa i due documenti ufficiali più recenti, l'organizzazione delle prove per l'anno scolastico 2025-2026 e il Rapporto INVALSI 2026, per spiegare come funziona la prova, cosa chiede, come si leggono i livelli e com'è andata l'ultima rilevazione.

Che cos'è la prova INVALSI grado 10

Nel linguaggio dell'INVALSI, il grado 10 è il secondo anno della scuola secondaria di secondo grado. Secondo il documento sull'organizzazione delle prove CBT di grado 10, pubblicato il 12 novembre 2025, le prove sono censuarie, cioè rivolte a tutti gli studenti della classe, e riguardano tre ambiti: Italiano, Matematica e Competenze digitali.

Sono computer based: ogni studente lavora su un computer collegato a internet e riceve domande estratte da un'ampia banca di quesiti. Le domande cambiano da uno studente all'altro, ma ogni forma della prova mantiene la stessa difficoltà e la stessa struttura. Per questo due compagni di banco possono trovarsi davanti a domande diverse.

In aula sono presenti due figure nominate dal Dirigente scolastico: il docente somministratore, responsabile della prova, e un collaboratore tecnico che si occupa del funzionamento dei computer. Ogni studente accede con credenziali personali, una per ciascuna prova, riportate nell'Elenco degli studenti che nel 2026 il Dirigente ha potuto scaricare dal 7 maggio. La scuola può organizzare la somministrazione per classe o per gruppi di studenti, anche di classi diverse, una dopo l'altra o in parallelo, e lo studente non deve per forza usare lo stesso computer per tutte le prove.

La correzione è interamente centralizzata e non richiede alcun intervento dei docenti; i dati arrivano all'INVALSI in automatico, mentre lo studente svolge la prova.

Durata della prova INVALSI in seconda superiore e date

Le tre prove hanno durate diverse, e a ciascuna segue un breve questionario studente.

ProvaDurataQuestionario studente
Italiano90 minuticirca 15 minuti
Matematica90 minuticirca 15 minuti
Competenze digitali45 minuticirca 15 minuti

Per gli studenti con PEI o PDP può essere previsto un tempo aggiuntivo di 15 minuti per ciascuna delle tre prove. Le misure compensative o dispensative per chi ne ha diritto vanno chieste dal Dirigente scolastico: nel 2026 la richiesta era aperta dal 20 aprile al 27 maggio. Se tuo figlio ha un piano personalizzato, conviene quindi verificarlo con la scuola già in primavera.

Nel 2026 il periodo nazionale di somministrazione è andato dall'11 al 29 maggio; per le classi campione, i giorni erano dal 12 al 15 maggio. Dentro questo periodo l'INVALSI assegna a ogni scuola una propria finestra, e la scuola sceglie i giorni: la soluzione consigliata è una giornata per ciascuna prova, due giornate sono una soluzione non ottimale e una sola giornata è sconsigliata. Le date del 2027 arriveranno con il nuovo documento di organizzazione; quello del 2025-2026 era uscito il 12 novembre 2025.

Cosa misura la prova di matematica: i quattro ambiti

Il Rapporto sulle prove INVALSI 2026 descrive l'obiettivo della prova: rilevare quanto gli studenti sappiano mobilitare ciò che hanno imparato per affrontare compiti di natura matematica, sviluppando ragionamenti e scegliendo strategie risolutive adeguate. Oltre alle procedure e alle tecniche di calcolo, la prova chiede di mettere in relazione concetti, argomentare le proprie scelte e applicare le conoscenze in contesti diversi.

Gli ambiti sono quattro: Numeri, Spazio e figure, Relazioni e funzioni, Dati e previsioni. Poiché la prova arriva al termine del primo biennio, richiede solide competenze di base in tutti e quattro. Secondo il Rapporto, le informazioni che ne derivano contano sia per affrontare il triennio sia per interpretare la realtà, prendere decisioni consapevoli e partecipare alla vita sociale e civile. Per l'ambito Relazioni e funzioni, un buon ripasso parte dalle equazioni di primo grado risolte passo per passo. Per Spazio e figure, il teorema di Pitagora è uno strumento da avere pronto.

I livelli INVALSI da 1 a 5

Il risultato non è un voto: lo studente viene collocato in uno di cinque livelli. Come per le prove di terza media e dell'ultimo anno delle superiori, il livello 3 rappresenta la soglia minima di adeguatezza, mentre i livelli 1 e 2 indicano risultati non adeguati al percorso di studi. I livelli 4 e 5 corrispondono a risultati via via più alti.

LivelloSignificatoStudenti nel 2026
Livello 1Non adeguato18,4 %
Livello 2Non adeguato27,0 %
Livello 3Soglia di adeguatezza24,3 %
Livello 4Sopra la soglia16,9 %
Livello 5Livello più alto13,4 %

Sommando gli ultimi tre livelli, il 54,6 % degli studenti raggiunge almeno il livello 3. La logica è la stessa della prova di terza media, che abbiamo spiegato nella guida all'INVALSI di matematica in terza media.

I risultati 2026 in matematica, indirizzo per indirizzo

Secondo il Rapporto, il 54,6 % degli studenti italiani di seconda superiore raggiunge almeno il livello 3 in matematica, 0,9 punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Sul punteggio medio, dopo il calo del 2022 legato alla pandemia, il Rapporto parla di sostanziale stabilità, confermata anche nel 2026: la differenza con l'anno prima non è statisticamente significativa.

Le differenze più forti sono tra i tipi di scuola. Raggiunge almeno il livello 3 l'86,4 % degli studenti dei licei scientifici, il 50,9 % negli altri licei, il 50,8 % negli istituti tecnici e il 20,3 % negli istituti professionali. Il Rapporto sottolinea che tecnici e altri licei sono praticamente allineati: il vantaggio dei licei è concentrato negli scientifici, dove la matematica ha più spazio nel curricolo.

Anche il territorio conta: le quote più alte si registrano nel Nord Ovest e nel Nord Est, il Centro è in linea con la media nazionale, il Sud è poco sotto e il divario più ampio riguarda Sud e Isole.

Esempi INVALSI di matematica e come prepararsi

Gli esempi che seguono sono scritti da noi sul modello dei quattro ambiti: non sono quesiti ufficiali, ma danno un'idea del ragionamento richiesto.

Numeri: un prezzo aumenta del 10 % e poi diminuisce del 10 %; torna al valore iniziale? No: 100 diventa 110 e poi 99, cioè l'1 % in meno. Spazio e figure: un triangolo rettangolo ha i cateti di 6 e 8 cm; l'ipotenusa misura la radice di 36 + 64, cioè 10 cm. Relazioni e funzioni: un abbonamento costa 20 euro più 2 euro a ingresso; con 50 euro si fanno (50 − 20) ÷ 2 = 15 ingressi. Dati e previsioni: la media di quattro voti è 6,5; per arrivare a 7 di media con cinque voti, la somma deve passare da 26 a 35, quindi serve un 9.

Per prepararsi, conviene allenarsi su prove da 90 minuti al computer, per abituarsi a leggere e rispondere sullo schermo, e ripassare per ambiti invece che per capitoli del libro. Visto che le domande cambiano da studente a studente, il lavoro utile è sul metodo: leggere bene il testo, stimare il risultato prima di calcolarlo e controllare che la risposta abbia senso.

Domande frequenti

Quanto dura la prova INVALSI di matematica in seconda superiore?

90 minuti, più circa 15 minuti per il questionario studente. Per gli studenti con PEI o PDP possono essere previsti 15 minuti in più.

Quando si svolge la prova INVALSI grado 10?

Nel 2026 il periodo nazionale è andato dall'11 al 29 maggio, con una finestra assegnata a ogni scuola. Le date del 2027 saranno nel nuovo documento di organizzazione dell'INVALSI.

Quali sono i livelli INVALSI di matematica?

Cinque, dal livello 1 al livello 5. Il livello 3 è la soglia minima di adeguatezza; i livelli 1 e 2 indicano risultati non adeguati.

Che cosa chiede la prova di matematica?

Domande sui quattro ambiti Numeri, Spazio e figure, Relazioni e funzioni, Dati e previsioni, con problemi da ragionare e argomentare oltre ai calcoli.

Quanti studenti raggiungono il livello 3?

Nel 2026 il 54,6 % degli studenti di seconda superiore, con forti differenze tra licei scientifici (86,4 %) e istituti professionali (20,3 %).

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